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BOCCIATI ODONTOIATRIA LOW COST E TURISMO ODONTOIATRICO DAGLI ITALIANI

Redazione: dentalecm.it

Se nove italiani su dieci hanno più fiducia verso il dentista che opera in uno studio privato italiano, non sorprende che otto su dieci (81%) si rivolgono, in esclusiva o quasi sempre, ad uno studio privato in Italia. Lo studio privato è il preferito. L’abitudine e la fiducia nel proprio dentista appare il motivo principale per cui gli italiani si rivolgono al dentista di uno studio privato (82%),il secondo motivo è la vicinanza e la comodità (23%), il terzo è quello di riuscire a prendere facilmente un appuntamento (15%) e solo al quarto posto l’aspetto economico (13%) a confermare come gli italiani giudichino corretto il rapporto qualità prezzo delle prestazioni odontoiatriche. “Analizzando la propensione a recarsi nei diversi luoghi di offerta di cure mediche – spiega Mannheimer -è possibile stimare in 28 milioni gli italiani maggiorenni che si rivolgono o si rivolgerebbero esclusivamente ad uno studio dentistico privato e, tra questi, 16 milioni non hanno mai considerato e non prenderebbero mai in considerazione altre strutture. Questi numeri conferiscono allo studio dentistico privato un forte primato nella cura dentistica in Italia”.

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CURE LOW COST? IL 54% DEGLI ITALIANI NON SI FIDA

Il turismo sanitario e le leggi per ricorrere all’assistenza sanitaria all’estero sono ormai una realtà.

Nonostante tutto sembra una prassi che non piace agli Italiani; secondo un’indagine condotta dall’ Osservatorio Sanità UniSalute, compagnia italiana che si occupa esclusivamente di assicurazione sanitaria.

La maggioranza degli intervistati (54%) dichiara infatti che non si farebbe curare all’estero, mentre solo il 6% afferma di essersi affidato a questo tipo di soluzione. Il 17% non esclude a priori questa possibilità.

Ma quali sono le ragioni che preoccupano maggiormente gli italiani quanto si tratta di sottoporsi a visite e cure all’estero?

La principale è che si ritiene che i minori costi delle prestazioni siano dovuti alla scarsa qualità dei materiali utilizzati (59%). Seguono i forti timori sul rispetto delle norme igieniche (50%) e, ultimo ma non di minore importanza, gli italiani ritengono che i medici del nostro Paese siano migliori (44%). il motivo del viaggio sarebbe comunque dovuto all’importante risparmio economico rispetto ai costi delle stesse prestazioni in Italia , per questo si prenderebbe in considerazione la possibilità di affidarsi ai medici fuori dai nostri confini (89%), in particolare nei paesi dell’Est Europa e soprattutto per le prestazioni odontoiatriche, che incidono maggiormente sui bilanci familiari.

Per quanto riguarda le soluzioni low cost nel nostro Paese, il fenomeno è in crescita. Tuttavia si registra una dicotomia tra chi considera con favore le offerte di prestazioni mediche a basso costo proposte da portali dedicati agli acquisti di gruppo e chi le rifiuta nettamente. Nello specifico, più di un italiano su tre (35%) dichiara di non fidarsi affatto di queste offerte, a cui si aggiunge un 15% di intervistati che dichiara apertamente di ritenerle di bassa qualità. Di contro il 37% le considera un’opportunità in più che viene offerta e il 13% le ritiene addirittura l’unica soluzione per poter accedere a cure mediche a disposizione di molte famiglie,consapevoli di quanto le cure mediche, in particolare quelle dentistiche, incidano sempre di più sui bilanci domestici.

L’Osservatorio Unisalute ricorda infine come, secondo una recente indagine del Censis, circa il 18% degli italiani ha dovuto rinunciare per motivi economici a prestazioni sanitarie come visite specialistiche e odontoiatria e nel decennio 2000-2010 la spesa sanitaria privata è aumentata del 25,5%.