,

SIGILLATURA DENTI

Se i vostri bambini sono soggetti a frequenti formazioni di carie dentali se ne possono evitare ulteriori sviluppi applicando una particolare vernice fissata sulle superfici occlusali dei molari permanenti (circa 6 anni di età) tramite lampade speciali.

 

,

PREVENZIONE DENTALE

Gentili internauti,

lavorando sulla “prevenzione”, come da nostra abitudine vi ricordiamo questa pratica utile per prendervi cura dei vostri denti e del cavo orale, siamo lieti di invitarvi  nel nostro studio dove in questo momento, e fino a tutto settembre ed ottobre, è possibile effettuare una visita di controllo per inquadramento diagnostico completamente gratuita, nel corso della quale  tutti  riceveranno un kit per l’igiene orale.

Naturalmente la promozione è estesa a tutta la famiglia, è importante infatti non dimenticare i bambini, soprattutto quelli che non sono ancora in grado di esprimere correttamente un disagio o un fastidio della bocca.

Grazie a tutti per l’attenzione e a presto.

Dr. Fabio smorto e Dr.ssa M. Elvira Sbardella

, ,

ALL-ON-FOUR E ALL-ON-SIX

Parliamo di una metodologia implantare moderna, tecnica riabilitativa efficace che permette di costruire ed applicare una protesi fissa composta da 10/12 elementi su 4/6 impianti fissati interiormente sulla mandibola, se la quantità di tessuto osseo lo consente.

Possiamo aggiungere anche che il numero ottimale è di 6 impianti(all-on-six), utilizzando la medesima tecnica.

Valida alternativa alla protesi dentale mobile in molti casi di edentulia, ove possibile, in una od entrambe le arcate.

 

,

ORTODONZIA

Parliamo dell’ortodonzia, che è quella branca dell’odontoiatria che riguarda la prevenzione, diagnosi ed il trattamento delle malposizioni dei denti e delle ossa facciali.

Ortodonzia: riallineamento dei denti

 

,

TERAPIA ENDODONTICA SU PICCOLO PAZIENTE

Questo nostro piccolo paziente è sottoposto a “Terapia Endodontica” con anestesia e posizionamento della diga su dente deciduo.

Bravo e coraggioso!

,

L’ESTETICA DEL VISO INIZIA DA UN BEL SORRISO!

Lo sbiancamento dentale professionale è una metodica semplice e sicura che assicura un risultato molto soddisfacente senza danni a carico dei tessuti duri dentali e delle gengive.

Con l’applicazione del materiale sbiancante a base di perossido di idrogeno, durante un numero di sedute variabili da una a tre presso il nostro studio si ottiene uno sbiancamento dentale in base alla colorazione di partenza del paziente.

,

ANESTESIA DENTALE COMPUTERIZZATA INDOLORE

Wand – STA SYSTEM tm

Anestesia dentale computerizzata sotto la soglia del dolore, al singolo dente, senza effetti collaterali a lingua, labbra e guancia .

Il sistema STA di Milestone Scientific è un sistema di erogazione di anestetico controllato da un computer, distribuito in 50 paesi con quasi 50 milioni di iniezioni somministrate ad oggi, e supportato da estesa letteratura scientifica. .

Il sistema STA:

    1. produce un flusso controllato di liquido anestetico al di sotto della soglia di dolore del paziente, con sopraggiungere immediato di anestesia locale profonda;
    2. guida il dentista al target, grazie ad un feedback audio-visivo in tempo reale sulla posizione dell’ago, basato sulla rilevazione in continuo della pressione alla punta dell’ago;
    3. usa un manipolo leggero, non minaccioso, che consente un controllo eccellente dell’ago e la sua rotazione in sede di introduzione, utile per evitare la deflessione.

L’elevata velocità di erogazione manuale di anestesia, generando elevati livelli di dolore, limita, di fatto, le opzioni di anestesia alle sole infiltrative e tronculari.

Lo STA-System di lenta erogazione computerizzata di anestetico, al di sotto della soglia di dolore del paziente – insieme all’informazione  in tempo reale sulla posizione esatta dell’ago – introduce una nuova generazione di iniezioni, consentendo una nuova strategia anestetica – più efficiente dal punto di vista clinico.

Da sottolineare come, l’iniezione STA-intraligamentosa di anestesia profonda al singolo dente può rimpiazzare la tronculare come iniezione primaria. Inoltre, alcune nuove iniezioni permettono di anestetizzare gli archi dentali da un solo sito. Tutto questo senza addormentamento di lingua e labbra.

Queste nuove iniezioni, insieme alle tradizionali, che il Sistema consente di somministrare comunque meglio, permettono di avere un ambiente di lavoro senza siringhe. Ciò significa:

    1. applicazione dello standard of care;
    2. meno tempi morti per il dentista (mettere e levare i guanti, attendere il sopraggiungere dell’anestesia, mancate tronculari o infiltrative, falsi negativi ecc.);
    3. una migliore esperienza da parte dei dentisti e dei pazienti, che tipicamente significa, di bocca in bocca, più clientela.

Negli USA e in altri paesi una comfort fee of $10-25 viene applicata ad ogni iniezione. Questo, più il risparmio sui costi e la crescita di clientela, ha un immediato impatto positivo sui flussi cassa e l’utile dello studio.

 

 

, ,

BOCCIATI ODONTOIATRIA LOW COST E TURISMO ODONTOIATRICO DAGLI ITALIANI

Redazione: dentalecm.it

Se nove italiani su dieci hanno più fiducia verso il dentista che opera in uno studio privato italiano, non sorprende che otto su dieci (81%) si rivolgono, in esclusiva o quasi sempre, ad uno studio privato in Italia. Lo studio privato è il preferito. L’abitudine e la fiducia nel proprio dentista appare il motivo principale per cui gli italiani si rivolgono al dentista di uno studio privato (82%),il secondo motivo è la vicinanza e la comodità (23%), il terzo è quello di riuscire a prendere facilmente un appuntamento (15%) e solo al quarto posto l’aspetto economico (13%) a confermare come gli italiani giudichino corretto il rapporto qualità prezzo delle prestazioni odontoiatriche. “Analizzando la propensione a recarsi nei diversi luoghi di offerta di cure mediche – spiega Mannheimer -è possibile stimare in 28 milioni gli italiani maggiorenni che si rivolgono o si rivolgerebbero esclusivamente ad uno studio dentistico privato e, tra questi, 16 milioni non hanno mai considerato e non prenderebbero mai in considerazione altre strutture. Questi numeri conferiscono allo studio dentistico privato un forte primato nella cura dentistica in Italia”.

Continua a leggere

, ,

ALCUNI SUGGERIMENTI PER COMBATTERE L’ODONTOFOBIA

Il 60% delle persone che arrivano sulla poltrona ha paura del dentista. Un’indagine ha rivelato che dietro quest’ansia ci sono alcuni aspetti psicologici. In molti studi dentistici, però, si cerca di affrontare la problematica con musica, ambienti antistress e buona accoglienza.

Per alcune persone sedersi sulla poltrona del dentista causa accelerazione cardiaca, sudore, tremori, capogiri, vertigini, perfino svenimento.

1 persona su 4 rimanda, invece, le cure necessarie perché spaventata dai costi da sostenere.

Come spiegare la odontofobia? Secondo uno studio promosso dall’Unione Nazionale Industrie Dentali Italiane (Unidi), queste paure vanno analizzate dal punto di vista psicologico. Un paziente è predisposto a ricevere delle cure odontoiatriche se l’ambiente si presenta accogliente e caldo, se il suo umore è stimolato da un buon profumo nelle sale e se il suo stress è alleviato da una musica positiva che stimola le onde cerebrali abbassando la concentrazione dei markers infiammatori e migliorano l’attivazione delle cellule natural killers del sistema immunitario.

In genere il paziente, quando è ansioso, durante la visita non appoggia mai la testa sul poggiatesta, tiene le gambe tese e rigide, non apre a sufficienza la bocca e perde il controllo di sé e accusa più dolore fisico. Quando si presentano questi casi è necessario cercare di mettere a proprio agio il paziente, dandogli maggiore attenzione, non fargli sentire i tipici rumori e odori di un ambulatorio dentistico e non farlo attendere rispetto all’orario stabilito.

Quando si presentano i bambini, la migliore tecnica è la “Tell-Show-Do”: prima si spiega al bambino cosa sarà fatto, poi si mostrano gli strumenti ed infine, si chiede di aprire la bocca e comunicare che sentirà un leggero dolore. Usate sempre un tono amichevole e deciso.

Per quanto riguarda gli interventi di chirurgia orale, implantologia o estrazioni multiple può essere opportuno un test (il Dental Anxiety Scale) o Test di Corah, evidenziare grazie ad alcune domande l’intensità del timore e decidere così se ricorrere a tecniche di sedazione cosciente con l’uso di un gas (protossido d’azoto) o con ansiolitici (benzodiazepine ad emovita breve) per bocca o per via endovenosa, oltre alla completa analgesia.

Il paziente va attentamente valutato prima di iniziare le cure, sarebbe opportuna la collaborazione di un anestesista anche per possibili reazioni avverse o allergiche.

,

IL TRATTAMENTO DELLE GRANDI LESIONI PERIRADICOLARI

Obiettivo. Le lesioni periradicolari di origine endodontica sono caratterizzate da infezioni polimicrobiche, nell’ambito delle quali un ruolo cruciale sembrano svolgere le specie batteriche anaerobie facoltative. In letteratura esiste un forte divergenza circa la terapia d’elezione in caso di lesioni periradicolari di origine endodontica di grosse dimensioni: alcuni autori propongono la terapia canalare per via ortograda, altri la terapia chirurgica con apicectoomia, otturazione retrograda e revisione strumentale della cavità.

Lo scopo dello studio è stato quello di dimostrare l’efficacia del trattamento endodontico per via ortograda in caso di lesioni periapicali di origine endodontica di dimensioni maggiori di 20 mm.

Metodi. È stato valutato un campione di 60 casi, età compresa tra 18 e 70 anni, 32 maschi e 28 donne. I casi sono stati sottoposti a terapia endodontica per via ortograda. Sono stati inclusi denti mono e pluriradicolati, con lesione periapicale di origine endodontica primaria, o secondaria a trattamento endodontico incongruo, di dimensioni maggiori di 20 mm. Il campione è stato diviso in Gruppo-A: 19 casi, nei quali è stato possibile completare la terapia canalare nello stesso appuntamento; Gruppo B: 41 casi, nei quali era presente drenaggio. È stata applicata medicazione con idrossido di calcio puro, rinnovata ogni 10 giorni per un massimo di 30, e successivamente è stata portata a termine la terapia endodontica.

Risultati. Gruppo-A: su 19 casi 13 hanno mostrato guarigione a 5 anni. Dei restanti 6, ci sono stati 3 insuccessi, una frattura corono-radicolare, due mancati follow-up. A 10 anni dei 13 successi, 2 casi hanno mostrato recidiva. Gruppo-B: da 41 casi, ridotti poi a 30 abbiamo avuto 19 successi a 5 anni. Dei restanti 11: 3 fratture corono-radicolari, 2 mancati follow-up, 6 gli insuccessi. A 10 anni dei 19 successi, due sono stati persi per frattura, 1 per recidiva.

Discussioni. I risultati ottenuti dimostrano l’importanza del drenaggio, in grado di compromettere il sigillo apicale e quindi il successo della terapia endodontica, ma consente la decompressione della lesione periradicolare e la regessione dei sintomi. L’utilizzo dell’idrossido di calcio nelle medicazioni intermedie consente la neutralizzazione dei composti acidi, l’attivazione delle fosfatasi alcaline dando un notevole sviluppo all’azione antibatterica. La corretta strumentazione e detersione dei canali radicolari consente la riduzione di oltre mille volte della carica batterica. Il sigillo coronale detiene, mediante le tecniche adesive dei materiali da restauro, un ruolo cruciale nella chiusura delle porte di entrata alla contaminazione batterica dei canali radicolari trattati

Conclusioni. La terapia endodontica per via ortograda è da considerare la scelta terapeutica primaria in caso di lesioni endodontiche di grandi dimensioni, data la buona percentuale di successo sia a 5 (Gruppo A 68,41% , Gruppo B 63,33%) che a 10 anni (Gruppo A 57,88 %, Gruppo B 53,32%).