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Correlazione tra parodontite e malattie sistematiche

Il Veterans Affairs Dental Studio Longitudinale ha dimostrato che i soggetti affetti da parodontite superiore al 21% avevano il 70% in più di rischio di decesso rispetto agli altri soggetti, presi in esame, durante il periodo di follow-up per cui la parodontite può aumentare il rischio di mortalità.

La parodontite è un’infiammazione e infezione del legamento e osso alveolare di sostegno dei denti e può avere effetti negativi sulla salute generale.Viceversa le malattie sistematiche quali ad esempio cardiovascolari,cerebrovascolari, gastrointestinali, ictus, diabete, preclampsia, infezioni respiratorie o anche l’osteoporosi, cancro, artrite, disfunzione erettile, Alzheimer, possono essere fattori di rischio per l’aumento dell’infiammazione.

Gli effetti patogeni parodontali possono avere un’azione diretta sul sistema cardiovascolare e causare la  trombo genesi o arteriosclerosi, ma possono anche avere un’azione diretta sul sistema cardiovascolare, causando il rilascio di proteine di fase acuta dal fegato come il fibrinogeno e la proteina C-reattiva causando la formazione dell’ateroma.

Ripercorriamo negli anni i loro studi e le scoperte.

Nel1996 è stato scoperto che i soggetti con più del 20% di perdita significativa di tessuto osseo hanno avuto un aumento del rischio del 50% di malattia coronarica rispetto a quelli con perdita ossea orale fino al 20%.

Nel1998 si è scoperto, invece, che le infezioni parodontali croniche sostenute da gram-negativi possono provocare un aumento della resistenza all’insulina e scarso controllo glicemico e complicare la gravità del diabete e il grado di controllo metabolico.

Nel1999 è stato scoperto che i soggetti con più del 20% di perdita ossea mascellare e mandibolare avevano anche tre volte più probabilità di essere colpiti da un ictus rispetto a quelli con meno del 20% di perdita ossea.

Nel2001 è stato dimostrato che i soggetti con parodontite generalizzata hanno un rischio 5 volte maggiore di parto pretermine e un aumento del rischio 7 volte maggiore di consegna prima di 32 settimane di gestazione.

Nel2003 è stato evidenziato, inoltre, che la colonizzazione orale da patogeni respiratori, favorita da scarsa igiene orale e malattie parodontali, sembra essere associata a polmonite nosocomiale. La placca dentale dei pazienti affetti da parodontite può fornire superfici su cui potenziali patogeni respiratori (PRP) potrebbero aderire e fornire un serbatoio per l’infezione sui tratti distali delle vie respiratorie. La placca sotto gengivale, invece, negli individui affetti da parodontite può provocare un’infiammazione cronica che è una delle maggiori cause di sviluppo per il cancro gastrico (ulcera duodenale e gastrica). L’infezione intorno a denti multipli contribuisce alla perdita ossea post-menopausa, ma è anche possibile che la parodontite si fattore di sviluppo di osteoporosi.

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Le arterie sono influenzate anche dalla salute delle gengive

Negli stati Uniti presso la Columbia University, è stato condotto uno studio sui batteri il cui danno si diffonde nel corpo e ha influenza sulle pareti arteriose.

I ricercatori hanno preso in esame 420 persone con età media di 68 anni per valutare la reazione tra i batteri presenti nella placca e lo stato delle arterie, misurando lo spessore delle pareti delle arterie carotidee: Moise Desvarieux, direttore della ricerca, ha confermato che coloro con status parodontale migliore hanno anche un’evoluzione più lenta dell’EIM (spessore intima – media).

L’EIM è un marker indiretto di arteriosclerosi, ma la ricerca necessità di uno studio più lungo e con maggior numero di pazienti per poter capire se trattando i batteri si riduce il processo di arteriosclerosi.

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Controllo dell’ansia

La sedazione cosciente è una tecnica anestesiologica che consente di ottenere uno stato intermedio tra la veglia e sonno, mediante la somministrazione di farmaci attivi sul sistema nervoso centrale e dotati di attività ipnotico-sedativa. Permette un ottimo controllo dell’ansia.
Mantenimento della coscienza, con capacità del paziente di mantenere il contatto verbale e la collaborazione con il chirurgo orale; mantenimento autonomo della pervietà delle vie aeree e dei riflessi di protezione, come ad esempio il riflesso della deglutizione e della tosse; rilassamento neuro-muscolare associato ad uno stato di lieve analgesia.
Mantenere un’adeguata sedazione con il minimo rischio per il paziente, i cui parametri vitali devono essere monitorizzati, sia clinicamente che strumentalmente; alleviare l’ansia e produrre amnesia: questi scopi sono raggiunti scegliendo farmaci idonei, istruendo pre-operatoriamente il paziente, mantenendo bassi livelli di stimolazione uditiva e visiva durante l’atto chirurgico (incluso il nascondere gli strumenti e ridurre al minimo la conversazione in sala operatoria); eseguire un corretto controllo degli stimoli dolorosi ottenuti mediante l’esecuzione dell’ anestesia locale.
In chirurgia orale, la possibilità che il paziente rimanga sedato e pienamente cosciente, con un buon controllo autonomo dei riflessi di protezione delle vie aeree e con amnesia anterograda, rappresenta un notevole vantaggio sia per il chirurgo orale che per il paziente. La visita anestesiologica pre-operatoria ha lo scopo di valutare lo stato di salute del paziente per poter scegliere la tecnica anestesiologica più adatta.

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Carico immediato su impianti

Oggi è possibile, in molte situazioni cliniche, l’inserimento degli impianti e la protesizzazione fissa degli stessi nella stessa seduta.
L’ implantologia a carico immediato, ampiamente documentata nella letteratura internazionale, rappresenta una tecnica odontoiatrica di grande confort per il paziente perché in un’ unica seduta si procederà alla fase chirurgica ed a quella protesica.

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Implantologia computer guidata

La diagnostica radiologica in 3D può ora contare su immagini tridimensionali capaci di mostrare al clinico fedeli riproduzioni dei mascellari e quindi migliorare notevolmente la qualità delle valutazioni diagnostiche pre chirurgiche.
La tecnica tridimensionale viene applicata al momento prevalentemente all’ implantologia, allo scopo di simulare a priori un intervento implantare, e ridurre i rischi pratici a carico del paziente. Tale tecnica permette di avere informazioni altrimenti non ottenibili sul sito implantare e sulle strutture anatomiche.

Ortodonzia invisibile
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Ortodonzia invisibile

Questa nuova tecnica consiste in un sistema confortevole senza fili e senza attacchi fissi. Trattandosi di un apparecchio mobile, il paziente potrà mangiare e lavarsi i denti senza alcun problema, perchè lo toglierà durante queste operazioni e soprattutto sarà finalmente libero di sorridere senza imbarazzo, non avendo proprio niente da nascondere.
Le mascherine sono realizzare con un polimero trasparente, largamente utilizzato in odontoiatria, che risulta essere resistente e che viene prodotto in fogli sottili, generalmente di 0,3 mm di spessore.

Tecnologia cad-cam
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Tecnologia CAD-CAM

Questo tipo di tecnologia, già utilizzata da qualche anno in odontoiatria, oggi riveste un punto di grande interesse per il clinico e per il paziente sia nell’ambito della protesi tradizionale su denti naturali che nell’ambito della protesi su impianti.
Con l’uso di questa tecnologia è oggi possibile realizzare lavori protesici di grande precisione attraverso l’uso di lettori ottici di grande precisione (scanner) che trasferiscono i dati ad un sistema computerizzato in grado di creare delle strutture protesiche virtuali che poi vengono riprodotte in diversi materiali a secondo della situazione clinica.
Questo consente la ripetitività di manufatti protesici di grande precisione e l’utilizzazione di materiali di nuova generazione altrimenti inutilizzabili in un laboratorio odontotecnico (strutture in Zirconia) con notevole vantaggio per la resistenza protesica e per l’estetica.