Quale spazzolino e filo interdentale devo usare?

La scelta dello spazzolino deve tenere conto della situazione individuale del paziente. In assenza di particolari condizioni patologiche, deve essere utilizzato uno spazzolino in setole sintetiche di media durezza. Sono sconsigliabili Ie setole dure. Se sono presenti recessioni gengivali, erosioni 0 abrasioni dello smalto e necessario usare uno spazzolino con setole morbide associato ad una tecnica di spazzolamento che aiuti a prevenire ulteriori danni meccanici. E importante inoltre detergere gli spazi interdentali utilizzando filo non cerato, filo superfloss 0 scovolini che variano a seconda delle necessita individuali.

Quale dentifricio devo usare? E' necessario anche iI collutorio?

II dentifricio e il collutorio per uso quotidiano hanno la funzione di veicolare sostanze importanti come il fluoro, che aiuta a prevenire la patologia cariosa, oppure possono contenere sostanze specifiche per ridurre I’ipersensibilita dentinale. Si sconsigliano dentifrici con alto potere abrasivo (sbiancanti 0 con microgranuli) ed i collutori contenenti alcoo!. Esistono poi dentifrici e collutori ad azione antibatterica, contenenti una molecola chiamata clorexidina, che vengono prescritti dal dentista oppure dall’igienista dentale in situazioni particoliari quali i periodi immediatamente successivi agli interventi chirurgici nel cavo orale.

Con che cadenza e corretto sottoporsi alia pulizia dei denti

La sed uta di igiene orale effettuata dall’igienista viene programmata in funzione delle esigenze particolari del singolo Paziente. In generale, pazienti con un buon livello di igiene orale, che non sono stati sottoposti a particolari riabilitazioni a livello dei denti, sono invitati a sottoporsi alia seduta di igiene orale con una cadenza semestrale. I Pazienti trattati con riabilitazioni complesse, portatori di impianti osteointegrati e/o che sono stati colpiti da malattia parodontale (retrazioni gengivali, tasche, “piorrea”) sono invitati a sottoporsi alia seduta di igiene orale ogni tre/quattro mesi. Tale cadenza e dettata da studi microbiologici e clinici che dimostrano la possibilita di mantenere a lungo termine uno stato di salute dentale e parodontale anche in pazienti colpiti da forme gravi di parodontite 0 che siano stati sottoposti a riabilitazioni dentarie complesse.