Implantologia

Il nostro studio si occupa di implantologia e protesi da piu di 27 anni.
La nostra esperienza maturata in italia ed all’estero ci consente di proporre ai nostri pazienti il piano di trattamento ideale per la situazione clinica non dimenticando il risvolto economico e psicologico.
L’implantologia ha profondamente modificato le possibilita’ terapeutiche per i nostri pazienti.
Oggi la chirurgia implantare si avvale di importanti tecnologie moderne che permettono di eseguire interventi mini‐invasivi.

 

Chirurgia implantare computer guidata

Oggi l’implantologia orale, che permette di ricostruire gli elementi dentali perduti inserendo viti in titanio a forma radicolare nell’osso mascellare e mandibolare, viene affiancata dall’uso del computer.

Attraverso l’utilizzo di programmi dedicati, è possibile oggi l’elaborazione di TAC per lo studio anatomico e radiologico dell’osso mandibolare e mascellare. Con il computer si programma la posizione degli impianti e dei denti sul modello tridimensionale dell’osso. Si otterrà, così, una pianificazione chirurgica virtuale tridimensionale che rivoluziona l’approccio implantologico. È così possibile riabilitare un paziente con protesi fissa supportata dagli impianti, in una sola seduta e con una minima invasività.
l paziente si sottopone ad un esame radiologico dedicata allo studio dell’osso. Questo esame viene eseguito indossando una mascherina radiologica, che mima la posizione dei denti che il paziente avrà in bocca Qui inizia la navigazione del medico che può realizzare l’intervento che eseguirà sul paziente, già in modo virtuale. Colloca gli impianti nella posizione ritenuta più corretta in funzione dell’osso residuo e delle strutture anatomiche da rispettare. In questo modo gli impianti verranno inseriti esattamente nella posizione programmata sul computer. Il chirurgo, quindi, trasferisce alla realtà clinica tutte le informazioni precedentemente elaborate, semplicemente posizionando opportunamente la guida sull’osso del paziente e percorrendo con le frese le direzioni e le angolazioni imposte da questa. La stessa guida viene usata dall’odontotecnico per costruire denti provvisori che saranno applicati nella stessa seduta unendoli agli impianti.

La massima espressione della tecnica si ha nei casi in cui si sono persi tutti i denti di una o entrambe le arcate dentarie. La classica dentiera obbliga spesso i pazienti a una vita di relazione difficile per la mobilità della protesi. In alcuni di questi casi, se l’osso è abbondante, l’inserimento degli impianti può essere addirittura eseguito senza incidere la gengiva così da ridurre al minimo l’invalidità dell’intervento. Anche mancanze di denti singole o multiple tra denti sani possono giovarsi della mini invasività. Se l’osso è scarso, lo studio del caso è così accurato da migliorare la qualità e l’efficacia di interventi più complessi. Tutti i pazienti che si possono sottoporre all’implantologia in generale, compresi i pazienti anziani e ancor di più coloro che sono affetti da patologie della vecchiaia o patologie della coagulazione o del metabolismo, possono essere trattati, purché sotto stretto controllo medico specialistico. La mini invasività è alla base di questo procedimento. Le tecniche senza incisione della mucosa (Flapless), se applicabili, sono la soluzione ai problemi di molti pazienti.

Comunque, la qualità dello studio con cui si procede, l’attenzione posta al particolare e la profondità della valutazione tecnica lo rendono un metodo al di sopra degli altri. Quindi quasi tutti possono essere trattati ambulatoriamente con la tecnica della chirurgia implantare computer guidata.

I vantaggi di questa tecnica per i pazienti sono molteplici:

  • la mini invasività è la parola magica;
  • niente bisturi;
  • niente punti di sutura;
  • i tempi operatori sono dimezzati.

Coloro che lo desiderano, possono eseguire l’intervento in “sedazione cosciente”. Tale forma di anestesia rende il paziente in una condizione di stordimento cosciente con una amnesia retrograda, quindi al risveglio non ricorda quasi nulla dell’intervento e il tempo non sembra essere passato.
Un altro vantaggio si ottiene dal fatto di poter eseguire il “carico immediato”. Questa tecnica è una tendenza della moderna implantologia in cui una protesi provvisoria viene collegata agli impianti appena inseriti. In tal modo il paziente può uscire dallo studio con i denti fissi.

Tale metodica viene amplificata, se applicata alla chirurgia computer guidata, perché il provvisorio viene eseguito dall’odontotecnico prima dell’intervento chirurgico sulla base della stessa guida usata dal medico.
Nei casi in cui la vecchia protesi totale del paziente è ben eseguita e conservata, grazie a una particolare metodica, è addirittura possibile modificarla e adattarla agli impianti trasformandola da mobile a fissa. Ciò fa sì che, potendo usare un numero ridotto di impianti, che va da 4 a 6, anche i costi di tutto il trattamento si riducano notevolmente.

In ultimo, la tecnica prevede un numero di sedute limitate e il poter tornare a sorridere in una sola giornata è un vantaggio per qualsiasi paziente. Il clinico può eseguire un intervento già precedentemente studiato in modo molto approfondito.
Ciò dà un senso di sicurezza maggiore, abbrevia la durata dell’intervento e di conseguenza lo stress si riduce. La guida chirurgica permette di essere sicuri della profondità, della inclinazione e della posizione in cui si inseriscono gli impianti, grazie alla precisione insita nella tecnica.

 

Carico Immediato

Questa metodica prevede il posizionamento di impianti nelle zone prive di denti, o private di essi, nello stesso momento del posizionamento impiantare e l’applicazione di provvisori immediatamente o al massimo entro le 36-48 ore dall’intervento.
Questa metodica non è utilizzabile routinariamente, ma si può applicare solo a casi ben selezionati seguendo protocolli tecnici molto restrittivi. Comunque, bisogna dire che sono stati stravolti tutti i canoni classici dell’implantologia tradizionale che prevede il posizionamento degli impianti ed un’attesa per la guarigione ossea attorno all’impianto che varia tra i 2-6 mesi in funzione del sito interessato. Solo dopo tale guarigione è previsto che si possano caricare gli impianti con la masticazione.

 

All-on-four e all-on-six

È una moderna tecnica che permette di costruire una protesi fissa di 10 – 12 elementi dentali sorretti da 4 impianti (da cui il nome implantologia con riabilitazione completa su 4 impianti) inseriti nella zona anteriore della mandibola, spesso provvista di una quantità abbondante di osso.
La disposizione degli impianti deve essere tale da creare un piano di appoggio il più esteso possibile. La soluzione adatta è di inserirli inclinati posteriormente di circa 45°. L’implantologia computer assistita transmucosa assicura la massima sicurezza e la minima invasività, e il numero ridotto degli impianti riduce inoltre i costi dell’intervento.
Questa disposizione degli impianti consente di evitare le inviolabili strutture anatomiche del nervo alveolare nella mandibola e del seno mascellare nell’arcata superiore.
Nel mascellare superiore il numero ottimale di impianti è di 6 (all on six), utilizzando, ovviamente, la tecnica appena descritta.
Potranno essere protesizzati pazienti con scarsa disponibilità di osso. Nei casi in cui è applicabile il carico immediato, il paziente sarà riabilitato in giornata grazie all’applicazione di una protesi fissa su impianti.